underwater basket weaving

Lilith_Ecate

Member
Italian
Salve a tutti,

L'autore (saggistica self-help) sta spiegando la differenza che intercorre fra passion e purpose e fa il seguente esempio:

Your passion might be underwater basket weaving, but your purpose is to share underwater basket weaving with other people.

Il mio tentativo:

La vostra passione potrebbe essere intrecciare cestini sott’acqua, ma il vostro scopo è condividere l’arte di intrecciare cestini sott’acqua con altre persone.

Per il lettore anglofono, l'espressione non si riferisce a una generica "passione atipica e bizzarra", ma è un riferimento culturale ben preciso, quindi mi chiedo se non sia più opportuno renderlo come segue:

La vostra passione potrebbe essere pettinare le bambole ma il vostro scopo è condividere l’arte di pettinare le bambole con altre persone.

In italiano esiste forse qualche altra attività bizzarra e/o inutile usata in modo analogo ad underwater basket weaving e che al momento mi sfugge?

Grazie per l'attenzione.
 
  • euriclea

    Senior Member
    Italian
    Secondo me la tua traduzione è corretta. Come alternativa mi viene in mente il sesso degli angeli: Se la vostra passione è il sesso degli angeli, il vostro scopo è dibattere del sesso degli angeli in compagnia.
    Ma la tua è meglio. ;)
     

    rrose17

    Senior Member
    Canada, English
    I wouldn't say "underwater basket weaving" is useless or bizarre, just very specific. It definitely used to imply a useless education (a degree in basket weaving) but I think here it's meant to imply whatever motivates you is good.
     

    Lilith_Ecate

    Member
    Italian
    I wouldn't say "underwater basket weaving" is useless or bizarre, just very specific.

    So pettinare le bambole could convey an inappropriate idea of uselessness.
    Maybe it's better to translate it more literally, as in the first attempt.
     

    ain'ttranslationfun?

    Senior Member
    US English
    Yes, it (basket weaving under water) is used as rrose17 says, to designate a useless degree (diploma). 'il sesso degli angeli' (euriclea, #2) suona bene al mio orecchio statunitense.
     
    Last edited:

    rrose17

    Senior Member
    Canada, English
    I don't agree, well not completely anyway. Yes the term a degree in basket weaving (I'd never heard of the underwater variety until now) has often been used in a pejorative way to belittle someone's choice of degree but this is for a self-help book. I believe the author, perhaps a little good-humouredly, is looking to inspire the reader/follower to dig deeper rather than dismiss their passions. I wonder if the "il sesso degli angeli" can be used in the same way?
     

    Lilith_Ecate

    Member
    Italian
    Se ho ben capito, allora, underwater basket weaving non veicola, di per sé, un senso di inutilità e perdita di tempo (come fanno, invece, l'italiano pettinare le bambole e discutere del sesso degli angeli), ma dà solo l'idea di un'estrema specificità (che diventa inutile solo in seconda battuta, perché, essendo solitamente usato in riferimento a un corso di studi, si associa all'eventuale mancata spendibilità dello stesso nel mondo del lavoro).

    (Altre definizioni che ho trovato in rete sono: fictional college course that is used to mock the typical course load taken by the average basketball or football "student-athlete" / easy or useless college course or field of study / Any college or university course that is absurd in its uselessness or irrelevance, especially an elective unrelated to one's degree that is very easy to pass).

    Visto che usare pettinare le bambole o discutere del sesso degli angeli veicolerebbe una sfumatura semantica peggiorativa (l'accento sull'inutilità) assente nell'originale, mi chiedo se non sia meglio una soluzione di questo tipo:

    La vostra passione potrebbe essere anche l'attività più di nicchia del mondo, ma il vostro scopo è condividere quell'attività con altre persone.
     
    Last edited:

    Gianfry

    Senior Member
    Italian
    Mi piace la traduzione letterale, ma userei un'espressione che possa ricalcare il titolo di una materia di studio :)


    Magari (avete una passione per / la vostra passione è) la cesteria sottomarina, ma il vostro scopo è quello di condividere la cesteria sottomarina con altre persone.
     
    Last edited:

    Passante

    Senior Member
    italian
    Sai che non so se la tua ultima lettura vada bene, la nicchia di mercato in economia va proprio in senso inverso. La nicchia di mercato per la sua specificità e univocità rende molto produttiva la stessa, il condividerla ne abbasserebbe la rendita e quindi non è un obiettivo auspicabile. L'obiettivo per la nicchia è rendersi leader di mercato in modo che tutti chiamino te. La condivisione, nel senso qui usato di farla insieme agli altri invece potrebbe essere utile quando il tuo scopo è altro. Se io promuovo l'autoproduzione in modo da ridurre i consumi e promuovere un uso ragionato e consapevole la condivisione fa sviluppare questa consapevolezza, è ad esempio lo scopo dei gas (gruppi di acquisto solidale) o quello dei gruppi di lievito madre.
    Se il riferimento è in attività scolastiche di dubbia utilità allora mi appellerei a qualcosa tipo 'la filologia romanza' scienza tipicamente poco sviluppata e non certo di utilità esplicita.
    Non trovo purtroppo un esempio altrettanto evocativo come quello inglese.
     

    Lilith_Ecate

    Member
    Italian
    Sai che non so se la tua ultima lettura vada bene, la nicchia di mercato in economia va proprio in senso inverso. La nicchia di mercato per la sua specificità e univocità rende molto produttiva la stessa, il condividerla ne abbasserebbe la rendita e quindi non è un obiettivo auspicabile.

    L'autore qui sta dicendo è che passione e scopo non sono due concetti intercambiabili. E spiega che il secondo deriva dalla prima, ossia che lo scopo di una persona è condividere la propria passione con gli altri. Prima si deve trovare e riconoscere la propria passione, poi si deve rendere la condivisone della stessa il proprio scopo di vita.
    L'autore non ragiona in termini di redditività (se condivido con gli altri l'attività in cui mi sono specializzato poi la sapranno fare tutti e mi ruberanno il mestiere o ne inflazioneranno il valore), ma in termini di "rendere un servizio al mondo" (e, al contempo, guadagnarsi da vivere, rendendo la propria passione un mestiere).

    Se il riferimento è in attività scolastiche di dubbia utilità allora mi appellerei a qualcosa tipo 'la filologia romanza' scienza tipicamente poco sviluppata e non certo di utilità esplicita.

    L'espressione originale in effetti pare fare riferimento esclusivamente ad attività scolastiche di dubbia utilità, ma, visto il contesto, direi che il mio autore la usi per riferirsi a una generica attività-passione poco nota/diffusa (per questo avevo tentato la soluzione con attività più di nicchia del mondo). Inizialmente credevo veicolasse una sfumatura semantica di inutilità (per quello avevo pensato a pettinare le bambole), ma forse non c'è affatto. Perché se lui poi sottolinea che quella attività andrebbe comunque diffusa e condivisa col prossimo, non potrà considerarla inutile.
    Quindi o mi limito a rimanere sul letterale (magari come dice @Gianfry, usando una dicitura che ricordi il nome di un corso, anche se forse non sarebbe neppure necessario, considerando che tanto da noi il riferimento all'ambito universitario si perde) o rimango sul generico con il non-straniante attività più di nicchia del mondo.
    (I corsi di filologia – germanica e ibero-romanza – non sono neanche fra i meno esplicitamente utili che ho frequentato, in verità. Ho dato esami più assurdi in termini di "spendibilità sul mercato" :)).
     
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