verbi incoativi

pizzi

Senior Member
Italian, Italy
Ho poca chiarezza sui verbi incoativi. Come si può capire se un verbo stia ad indicare l'inizio di un'azione? Ad esempio, tradire è incoativo, per cui la coniugazione sarà io tradisco e non tradico. Vale anche per un incallito dongiovanni? :)

Volendo, sono moltissimi i verbi che si possono applicare all'inizio di un'azione, quindi fatico a trovare il discrimine; anche respirare diventa l'inizio di un'azione, dopo un'apnea, oppure morire...

Oltre a trasalire e finire, quali altri incoativi vi vengono in mente?
 
  • Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Pizzi, per quanto ne so, i 'verbi incoativi' (con il tema ampliato da -isc tra radice e desinenza) sono detti così solo per analogia con i verbi latini uscenti in -sco, che descrivevano l'inizio di un'azione o di un modo di essere (p.e. augeo=cresco, augesco=comincio a crescere), ma in italiano l'affisso -isc non attribuisce loro questo significato.
     

    Carthusian cat

    Senior Member
    Italian
    Pizzi, per quanto ne so, i 'verbi incoativi' (con il tema ampliato da -isc tra radice e desinenza) sono detti così solo per analogia con i verbi latini uscenti in -sco, che descrivevano l'inizio di un'azione o di un modo di essere (p.e. augeo=cresco, augesco=comincio a crescere), ma in italiano l'affisso -isc non attribuisce loro questo significato.
    Ho fatto una ricerca, e confermo quanto detto da Necsus. :)
     

    saia

    Senior Member
    Italian - Italy
    I verbi incoativi sono quelli che indicano l’inizio di un’azione o di una condizione. Il nome deriva dal latino “inchoare” che sta appunto per iniziare.
    Sono detti anche anticausativi: arrossire, annerire.
     

    Necsus

    Senior Member
    Italian (Italy)
    Saia, se non ho mal interpretato il post di Pizzi, non credo che chiedesse conferma del fatto che i verbi incoativi indichino l'inizio di un'azione, il suo dubbio mi sembra che riguardasse piuttosto il nesso tra questa caratteristica e l'affisso -isc.
     

    Cnaeius

    Senior Member
    Italian, Italy
    Pizzi, per quanto ne so, i 'verbi incoativi' (con il tema ampliato da -isc tra radice e desinenza) sono detti così solo per analogia con i verbi latini uscenti in -sco, che descrivevano l'inizio di un'azione o di un modo di essere (p.e. augeo=cresco, augesco=comincio a crescere), ma in italiano l'affisso -isc non attribuisce loro questo significato.

    Confermo anch'io quanto detto da Necsus. In realtà sarebbe corretto dire anche che molti dei verbi cosiddetti incoativi in italiano lo sono veramente (zittire, ammutolire,impazzire, guarire, marcire ecc), mentre altri prendono semplicemente la coniugazione "incoativa" anche se non lo sono (tradire, preferire ecc.).
     
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